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TRATTAMENTO CON CELLULE STAMINALI

1 Marzo 2019

La terapia cellulare si è sviluppata negli ultimi 30 anni e mostra risultati nel trattamento di patologie come il diabete, la sclerosi multipla, le encefalopatie, le malattie reumatiche, le cardiomiopatie, le malattie cardiache o l’ictus, le malattie polmonari ostruttive croniche, l’Alzheimer, la miastenia gravis, il morbo di Crohn, l’autismo, la cirrosi e molte altre. I prodotti cellulari vengono utilizzati anche nei trattamenti di ringiovanimento.

Noi di Swiss Medica utilizziamo cellule stromali mesenchimali ed ematopoietiche autologhe (proprie) ed allogeniche (donate), fibroblasti, cellule T regolatorie, cellule dendritiche, cellule mononucleate del midollo osseo e frazione vascolare stromale. Il prodotto cellulare più comunemente usato è basato sulle cellule stromali mesenchimali multipotenti (CSM).

Come prodotto per il trattamento cellulare, le CSM possono essere trapiantate per via endovenosa, intramuscolare, nel canale spinale o direttamente nell’area danneggiata.

In alcuni casi, l’applicazione delle sole cellule staminali, può non essere sufficiente. La terapia cellulare funziona più efficacemente se unita ad altri metodi terapeutici (disintossicazione, gas xenon, terapia a onde d’urto, ecc.), che aiutano a far diminuire l’infiammazione, a ripristinare la mobilità e ad attivare il processo di riparazione dei tessuti.

Potreste aver sentito parlare del trattamento di malattie con il trapianto di midollo osseo.
Oggigiorno, il midollo osseo non è l’unica fonte di cellule per la terapia. Il materiale cellulare viene prelevato dal sangue periferico, dal tessuto adiposo, dalla pelle, ma anche dalla placenta e dal cordone ombelicale presi subito dopo un parto sano.

In questo articolo discuteremo della terapia con le cellule staminali, di quanto sia efficace e come viene eseguita la procedura.

Come funzionano le cellule staminali?

Le CSM trapiantate in alta concentrazione migliorano la sopravvivenza e il rinnovamento delle cellule dei tessuti sane attivando la differenziazione delle cellule staminali locali, che aiutano a ripristinare le funzioni tissutali perse [1]. Le cellule staminali hanno anche effetti immunomodulatori e hanno la capacità di stimolare lo sviluppo di neuroni, così come di nuovi vasi sanguigni [2].

Nella terapia, quando le cellule staminali vengono introdotte nel corpo del paziente, circolano la sistema sanguigno finché non vengono attratte dalle proteine secrete intorno ai tessuti infiammati o danneggiati. Le cellule staminali si dirigono verso la zona ferita e iniziano a produrre vari fattori di crescita, chemochine (aiutano le cellule a migrare) e molecole di adesione (regolano le interazioni cellulari a livello molecolare).

Cytokine regulation. Paracrine effect.

Il principale effetto terapeutico delle cellule staminali è la loro capacità di produrre citochine e fattori di crescita nello spazio intercellulare. Queste speciali sostanze chimiche sono in grado di attivare le funzioni rigenerative delle cellule distanti. Questo meccanismo è chiamato regolazione paracrina; le citochine aiutano a bloccare i segnali infiammatori in varie malattie, compresi i processi autoimmuni [3]. Una caratteristica importante di queste molecole segnaletiche è che la loro concentrazione può essere regolata dall’infiammazione e dipende strettamente dallo stadio di rigenerazione dei tessuti.

Utilizzando prodotti cellulari basati su cellule stromali, possiamo aumentare la produzione di citochine, migliorando la funzione del tessuto danneggiato.

Quali sono gli effetti attesi?

Noi di Swiss Medica, con le utili proprietà della terapia cellulare, possiamo curare e migliorare le malattie del sistema nervoso, del sistema muscoloscheletrico, del cuore, degli organi digestivi, del sistema immunitario, nonché le questioni legate all’età, alle malattie genetiche e molto altro ancora.

Ecco alcuni risultati dei nostri pazienti.

Marino di Melbourne, Australia, di 41 anni. Gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Aveva problemi di equilibrio, vista e sensibilità alle mani; i farmaci non funzionavano. Dopo il trattamento con le cellule staminali si è sentito più energico, la sua vista è migliorata e il suo stato generale “continua solo a migliorare”.

Celeste degli Stati Uniti. Diabete di tipo 1. Due anni fa si è sottoposta a un trattamento con le cellule staminali prelevate dal suo midollo osseo. Questo ha aumentato il livello di peptide C, che è quasi raddoppiato, da 0,03 fino a <0,5. Questo indicatore mostra il livello di produzione naturale di insulina. Dopo la seconda terapia con le cellule mesenchimali stromali, il livello di peptide C è salito da 1,15 a 1,9, il che significa che il corpo della paziente ha iniziato a produrre insulina anche dopo 22 anni di malattia!

Un paziente londinese ha portato la madre sessantasettenne a Swiss Medica per il trattamento. Soffriva di dolori alle gambe e di malattie cardiache. È stata svolta una terapia con le cellule staminali prelevate dal sangue di un cordone ombelicale donato. Ora la paziente afferma di sentirsi più forte e di camminare meglio, e il dolore alle articolazioni è stato allevato.

I possibili effetti della terapia con prodotti cellulari non saranno gli stessi in tutti i casi, ogni paziente è unico. Potete contattare un consulente medico di Swiss Medica per discutere della vostra condizione con uno specialista della nostra clinica oppure potete lasciare i vostri dati per essere ricontattati. È un processo gratuito e riservato.

Tipi di prodotti cellulari

A seconda degli scopi terapeutici, possono essere utilizzati diversi prodotti a base cellulare per compiti diversi. Il medico vi consiglierà varie opzioni che potrebbero funzionare nel vostro caso. Tutti i nostri prodotti cellulari sono preparati e coltivati nel nostro laboratorio.

Swiss Medica. Performing cell analysis

SVF — Frazione Vascolare Stromale. La SVF contiene varie cellule staminali e progenitrici, tra cui la stromali mesenchimali multipotenti (CSM), così come le cellule immunitarie (monociti e macrofagi), fibroblasti, periciti, cellule progenitrici endoteliali e altri tipi di cellule utili che sono coinvolte nel processo di rigenerazione. Ad esempio, le cellule progenitrici specifiche dei tessuti si presentano in vari tessuti del corpo, sostituiscono le cellule morte, contribuendo così al rinnovamento della popolazione cellulare e, di conseguenza, alla rigenerazione dei tessuti. La SVF può essere isolata dal lipoaspirato e utilizzata come metodo rapido e sicuro per facilitare la guarigione di ferite croniche, il trattamento dell’osteoartrite, la sclerosi sistemica e multipla, le malattie cardiache, le allergie, l’alopecia, ecc. [4].

Il prelievo di cellule staminali di origine adiposa è una procedura molto più semplice rispetto all’estrazione del midollo osseo.

Il lipoaspirato contiene inoltre volumi molto più grandi (2500 volte superiori) di cellule stromali mesenchimali multipotenti, con una maggiore capacità di crescita e con un tasso di invecchiamento inferiore rispetto alle cellule stromali provenienti dal midollo osseo.

CSM coltivate – stromali mesenchimali multipotenti. Grazie alla loro capacità di attivare il recupero dei tessuti danneggiati, sono utilizzati nel trattamento di una vasta gamma di patologie, tra cui le malattie neurodegenerative, il diabete, l’artrite e l’artrosi, i disturbi dell’apparato digerente, l’ipertensione e gli infarti arteriosi, le malattie polmonari, l’obesità, la disfunzione erettile, nel recupero da lesioni, ecc. [5].

Fibroblasti – cellule dermiche responsabili della capacità della pelle di riparare e rinnovare. La funzione dei fibroblasti è quella di produrre collagene, elastina e acido ialuronico. Vengono utilizzati in programmi ideati per correggere i segni esterni dell’invecchiamento.

Altri tipi di prodotti cellulari. In alcuni casi possono essere usate cellule stromali ematopoietiche isolate dal sangue di un cordone ombelicale (nel trattamento di malattie del sangue), cellule T regolatorie (nel trattamento di malattie autoimmuni), vaccini a cellule dendritiche e cellule mononucleate del midollo osseo.

Cellule stromali proprie e donate

A seconda della loro fonte, le cellule staminali da trattare vengono divise in due categorie:

1. Autologhe (donatore e ricevente sono gli stessi) – possono essere ottenute dai tessuti del paziente stesso (tessuto adiposo, midollo osseo, sangue periferico, pelle, gengive).

2. Allogenico (il donatore non è il paziente) – possono essere ottenute dai tessuti donati (tutti i suddetti + placenta e cordone ombelicale prelevati solo con il consenso del donatore e solo in seguito a una nascita sana).

Swiss Medica. Harvesting is not always allowed.

Per ottenere un effetto terapeutico migliore, prescriviamo le cellule del donatore nelle seguenti situazioni:

• Se ci sono controindicazioni all’anestesia o vi è un alto rischio di sanguinamento in un prelievo di campioni dal biomateriale del paziente. Quando si utilizzano prodotti cellulari provenienti da tessuti donati non è necessario eseguire una procedura invasiva come l’aspirazione del tessuto adiposo o l’estrazione del midollo osseo.

• Se le cellule del paziente hanno un basso potenziale proliferativo (la capacità di riprodursi).

• Se la terapia deve essere iniziata immediatamente. Non è necessario consegnare i campioni a un laboratorio esterno e attendere giorni prima che le cellule siano restituite per l’iniezione — le cellule donate sono già state prelevate e sono disponibili.

Le CSM non producono proteine specifiche che vengono riconosciute dal sistema immunitario, quindi rimangono “invisibili.” Indipendentemente dalla fonte da cui sono state prelevate, le cellule staminali sono altamente biocompatibili e non vi è alcun rischio di rigetto
[6].

Trapianto di CSM. Come si esegue la procedura?

In primo luogo il paziente viene sottoposto a un esame completo per determinare il suo stato di salute attuale, in seguito il nostro specialiste giunge a una conclusione sull’adeguatezza e sugli effetti attesi della terapia.

In seguito, bisogna valutare se utilizzare cellule staminali autoprodotte o donatrici.

Nel primo caso la biopsia viene eseguita e le cellule stromali vengono isolate dal biomateriale del paziente, successivamente le cellule vengono coltivate nel volume richiesto. Solitamente questo richiede 3-4 settimane, a seconda del potenziale proliferativo delle CSM, poi le cellule coltivate possono essere utilizzate per la terapia o conservate in una criobanca per un periodo di tempo illimitato.

Nel caso di cellule di donatori, il prodotto cellulare può essere subito utilizzato nel trattamento iniziale.

L’uso di prodotti cellulari viene effettuato sotto controllo medico. Il volume della massa cellulare necessaria per il trattamento viene calcolato in base al peso corporeo del paziente, e prima dell’uso viene effettuato un test sterilità e di sicurezza infettiva/batteriologica. In seguito viene redatto il passaporto del prodotto cellulare: questo indica il nome del prodotto cellulare, la fonte delle cellule e le loro caratteristiche, la fonte delle cellule, la descrizione della formulazione finale del prodotto, ecc.

Modalità di somministrazione

Quando il prodotto cellulare è pronto all’uso può essere somministrato in diversi modi, a seconda dello scopo della terapia, della malattia e delle condizioni del paziente:

• endovenosa (con una flebo);
• intramuscolare;
• intratecale (spina dorsale);
• retrobulbare (nella zona degli occhi);
• localmente (copertura cutanea, articolazioni, corpo cavernosi del pene, ecc.).
tem cell treatment. Local injection of the cell product.

Solitamente la procedura di introduzione del prodotto cellulare richiede pochissimo tempo. Ad esempio, l’iniezione endovenosa richiede circa 30 minuti e dopo la somministrazione il paziente viene monitorato per 2 ore (polso, pressione sanguigna, frequenza cardiaca, salute comportamentale, diuresi, elettrocardiogramma, saturazione di O2).

In caso di disturbi, di deterioramento o di comparsa di nuovi sintomi clinici, il paziente continua il trattamento in ospedale fino alla ripresa.

In generale la procedura di trattamento può essere eseguita entro 1 giorno (con riserva dell’uso di SVF o di cellule allogeniche).

Quali sono le indicazioni, le controindicazioni e gli effetti collaterali?

Solitamente, il trattamento con prodotti cellulari è richiesto nei casi in cui la terapia standard della malattia non è sufficientemente efficace oppure porta a complicanze.

Prima della terapia è necessario escludere le controindicazioni per il trattamento cellulare, tra cui:

• Precedenti esperienze negative con prodotti cellulari.
• Qualsiasi malattia infettiva acuta.
• Cancro o condizione precancerosa.
• Ictus o attacco ischemico transitorio negli ultimi 3 mesi.
• Deviazioni di alcuni indicatori negli esami del sangue.
• Disturbi mentali e dipendenze.
• Controindicazioni all’anestesia e/o ad alto rischio di emorragie e/o processi patologici nell’area della biopsia proposta (non esclude la possibilità di utilizzare prodotti cellulari del donatore).
• Gravidanza e allattamento e altre.

Oltre ai miglioramenti attesi nella terapia cellulare, gli effetti collaterali indesiderati sono rari e comprendono reazioni allergiche e pirogeniche post-trasfusione (febbre di breve durata), entrambi facilmente gestibili.

Nella maggior parte dei casi è possibile ridurre le manifestazioni della malattia, indebolire i sintomi del dolore e correggere la funzione colpita. Generalmente le terapie migliorano il tenore di vita.

Stem cell treatment. Rehabilitation therapy.

È importante capire che per ottenere i risultati migliori viene utilizzato un approccio integrato, in cui l’uso delle cellule staminali è solo uno degli stadi.

La terapia complessa comprende vari metodi che aiutano le cellule staminali durante il recupero, ad esempio, fisioterapia, riflessoterapia, ultravioletta o radiazione laser del sangue, ossigenoterapia e altri metodi.

Il consulente medico della nostra clinica vi dirà se i prodotti di terapia cellulare possono funzionare nel vostro caso. Per ulteriori informazioni potete contattarci online o chiedere di essere ricontattati da un nostro specialista.

– Pubblicato il 1 Marzo 2019 da

Eremin Ilya Igorevich,

Vicedirettore per la Scienza e la Ricerca,

primario, PhD;

Ricercatore Associato Senior presso il Laboratorio di Biologia Cellulare e Patologia dello Sviluppo dell’Istituto di Patologia Generale e Fisiopatologia;

Professore Associato del Dipartimento di Medicina Rigenerativa e Tecnologia Biomedica presso l’Università Statale di Medicina e Odontoiatria di Mosca A.I. Yevdokimov;

Membro del Dipartimento di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Cosmetologia e Tecnologie Cellulari (Università Medica Nazionale Russa Di Ricerca Medica Pirogov);

Membro della Federazione Internazionale per la Terapeutica e la Scienza Adiposa (IFATS);

Membro della Società Internazionale dei Chirurghi Plastici e Rigenerativi (ISPRES);

Membro della Società Cellulare;

Membro della Società Internazionale delle Cellule Staminali della Placenta (IPLASS);

Autore e coautore di oltre 120 articoli scientifici e coautore di 6 brevetti di invenzione.

  1. Pandey A.C., Semon J.A., Kaushal D. et al. MicroRNA profiling reveals age-dependent differential expression of nuclear factor κB and mitogen-activated protein kinase in adipose and bone marrow-derived human mesenchymal stem cells. Stem Cell Research & Therapy 2011;2(6): 49.
  2. Da Silva J.S., Hare J.M. Cell-based therapies for myocardial repair: emerging role for bone marrow-derived mesenchymal stem cells (MSCs) in the treatment of the chronically injured heart. Methods in Molecular Biology. 2013;1037:145–163.
  3. Bujak M., Frangogiannis N.G. The role of IL-1 in the pathogenesis of heart disease. Archivum. Immunologiae et Therapiae Experimentalis (Warsz) 2009;57(3):165– 176.
  4. Concise Review: Fat and Furious: Harnessing the Full Potential of Adipose-Derived Stromal Vascular Fraction. Dykstra J.A., Facile T., Patrick R.J., Francis K.R., Milanovich S., Weimer J.M., Kota D.J.
  5. Concise review: mesenchymal stem/multipotent stromal cells: the state of transdifferentiation and modes of tissue repair—current views. Phinney D.G., Prockop D.J.
  6. De Miguel M.P., Fuentes-Julian S., Blazquez-Martinez A. et al. Immunosuppressive properties of mesenchymal stem cells: advances and applications. Current Molecular Medicine. 2012; 12(5):574–591.

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